Comune di Porto Valtravaglia (VA) – Vivere l’emozione

Porto Valtravaglia (Pòrt Valtravàia in dialetto varesotto e semplicemente Porto fino al 1863) è un comune italiano di 2.354 abitanti della provincia di Varese in Lombardia. Luogo di villeggiatura sulle rive del Lago Maggiore già nel XVIII secolo, nel XIX conosce un importante sviluppo industriale di cui ora rimangono poche tracce. Si divide fra il capoluogo, Porto, e la Valle (in realtà un altopiano che sovrasta il lago), cioè gli antichi comuni di Muceno e Musadino. Dei tre porti di pesca da cui deriva il nome, solo uno sopravvisse alla costruzione della strada verso Laveno. Porto Valtravaglia fa parte della Comunità Montana Valli del Verbano. Il Comune di Porto Valtravaglia si trova nella Regione Lombardia, in provincia di Varese.

Distanza dalle altre province

Bergamo 82.27 km – Milano 68.19 km – Como 34.05 km Lecco 56.27 km – Monza e Brianza 62.27 km

Porto Valtravaglia: la via principale di Porto presenta edifici, in genere del Seicento; dai portali si intravedono cortili e porticati. Splendido il porticciolo ed il lungolago, delimitato da una cortina di vecchie case, alle spalle del municipio. Intorno all’abitato una cerchia di ville e parchi. La chiesa di S.Maria Assunta, di stile romanico, costruita fra il 1000 e il 1100, fu consacrata da S.Carlo Borromeo nel 1581. La chiesa di S.Rocco fu costruita nel 1623 su offerta dei fedeli sull’area di una precedente cappelletta, eretta nel 1523. L’origine del toponimo si spiega con il ruolo che il paese svolgeva nei tempi antichi, quando, non esistendo strade interne, l’unica via di comunicazione era rappresentata dal lago e Porto Valtravaglia era appunto il principale porto della costa. Le prime notizie storiche riguardanti il paese si riferiscono alla nascita di alcune chiese attorno all’anno Mille, in seguito alla cessione da parte di Ottone I° , imperatore del Sacro Romano Impero dall’anno 962, del feudo di Travalia all’Arcivescovo di Milano Valperto. La testimonianza storica più importante di questo periodo è il complesso religioso di Domo, comprendente le Chiese di S. Maria, S. Stefano e il Battistero di S. Giovanni Battista, che costituivano la Pieve di Travaglia, una delle più antiche della Diocesi di Milano e che rimase tale fino al 1137.

P o r t o V a l t r a v a g l i a

Il feudo della Valtravaglia nel 1438 fu passato alla famiglia Rusca di Como e, negli ultimi decenni del XVI secolo, passò ai conti Marliani, secondo il censimento stilato al tempo di San Carlo Borromeo, nel 1574 nel territorio di Porto risiedevano complessivamente 817 persone, così distribuite: 412 abitanti a Porto, 192 a Muceno con Ticinallo, 129 a Ligurno, 115 a Musadino, 16 a Domo e 13 a Torre; la popolazione fu però decimata dalle due epidemie che colpirono la Lombardia negli anni seguenti. All’inizio del Seicento Porto era un piccolo borgo dedito al commercio, all’estrazione della calce e all’agricoltura. La nascita dell’imprenditoria locale, a partire dalla seconda metà del Settecento con l’ apertura delle prime filande, costituisce un passaggio importante nella storia del Comune in quanto segna il passaggio dall’economia agricola a quella artigianale e poi industriale.

La costruzione della ferrovia che da Sesto Calende arriva fino al Canton Ticino, inaugurata nel 1882, costituì un fattore di sviluppo e nuovo impulso per l’economia locale; la linea ferroviaria è ben visibile nella levata igm del 1888, dove sono inoltre chiari i tracciati della rete stradale lungo lago (oggi SP 69) e della strada per Muceno, che già allora collegava il capoluogo con le frazioni. L’analisi della cartografia storica, mette in evidenza l’esistenza di diversi nuclei storici: nella levata Igm del 1888 sono presenti il nucleo centrale più grande a ridosso del lago, a mezza costa i nuclei di Ticinallo, Muceno, Musadino, Domo, Torre e Ligurno lungo la strada che già storicamente collegava le frazioni collinari (ora SP 31) e nella parte alta del Comune il borgo di San Michele.

Lo sviluppo industriale portò all’apertura a Porto Valtravaglia di altre attività artigianali e industriali fino agli anni Trenta del XX secolo, legate alla produzione tessile e del vetro; parallelamente allo sviluppo industriale prese avvio anche lo sviluppo turistico, che portò alla costruzione, all’inizio del XX secolo, di ville in stile liberty.

Nel tardo ‘800 Porto Valtravaglia iniziò ad affermarsi anche come luogo di villeggiatura. Il lungolago è composto da edifici caratteristici, negozi e ristoranti, luoghi ideali per cene, aperitivi in vista al lago. Davanti ai giardini si trova la spiaggia detta “del Corti”, con fondo sabbioso. Sono comunque diversi e apprezzati gli spazi dove prendere il sole e fare un tuffo nel lago. Le frazioni di Porto Valtravaglia regalano scorci e angoli caratteristici, oltre a un panorama incredibile sull’alto Verbano. A Domo nell’entroterra meritano una visita diversi antichi edifici di culto, che formano un unico complesso.

In Porto Valtravaglia si possono visitare molte strutture che rappresentano cenni storici di rilevante importanza. Il paese gode di numerosi servizi e soddisfa ogni tipo di clientela. La località si affaccia sullo splendido lago che vede coinvolta la navigazione al fine di fornire un servizio di eccellenza nel traposto e turistico. Gli abitanti del luogo sono persone molto attente au dettagli e accoglienti, un soggiorno presso questa località lascerà’ sicuramente un segno e la voglia di ritornare in questo magnifico paese. Dalle frazioni partono diversi sentieri e strade apprezzate anche dai ciclisti, ideali per escursioni in giornata, per trovare fresco d’estate e godere di punti incantevoli. Tra i più noti, il tratto che porta da Muceno, agli oltre ottocento metri dell’Alpe San Michele con  spettacolari vedute sul lago, le Alpi,  la Valtravaglia e la Valcuvia, per arrivare poi a oltre quota milleduecento, con il Monte Colonna. Questo comune, situato nella provincia italiana di Varese, esso è costituito dal capoluogo Porto e da altri piccoli distretti. Porto Valtravaglia è una meta dove il turismo ha ancora trovato la sua piccola strada.

Comune di Porto Valtravaglia

In piazza Imbarcadero una volta ogni settimana e’ presente il mercato, l’andare in questo zona del paese è ormai un’abitudine per moltissime persone locali che in questo luogo trovano prodotti freschi del settore alimentare quali: (frutta, verdura, carne, formaggi, vino, latte, prodotti per la casa, abbigliamento, piante, fiori, sementi. Fare la spesa al mercato permette di parlare con i produttori e i commercianti che aiutano a scegliere il prodotto giusto e fanno scoprire i magnifici prodotti del territorio.

Porto Valtravaglia è una città che merita una visita, il territorio incantevole presenta la possibilita’ di dare un’occhiata ad un borgo che da secoli è strettamente legato alla storia del Lago Maggiore. Sono presenti pittoreschi paesaggi naturali e splendidi edifici ecclesiastici. In passato il borgo si è più volte trasformato nel luogo di origine di note opere musicali e letterarie. Personaggi come il compositore Dario Fo o lo scrittore Francesco Bernardino Sessa si sono ispirati all’atmosfera locale di Porto Valtravaglia.

SERVIZI COLLEGATI AL TERRITORIO


Maggiori informazioni

Comune di Porto Valtravaglia

Piazza imbarcadero, 11 Porto Valtravaglia VA Italia

Telefono 0039 0332543801

Fax 0039 0332 543801

Mail comune.portovaltravaglia@pec.regione.lombardia.it